
La Corte penale internazionale ha deciso di deferire l’Italia all’Assemblea degli Stati membri per mancata cooperazione nel caso Almasri. La vicenda in questione è quella del gennaio dello scorso anno, quando il criminale libico venne arrestato a Torino per poi essere scarcerato e rimandato in Libia con un volo di Stato dopo due giorni.
La decisione arriva dopo che la Camera preliminare aveva già accertato, nell’ottobre 2025, che l’Italia non aveva rispettato gli obblighi previsti dallo Statuto di Roma. In particolare, secondo la Corte, le autorità italiane non hanno dato esecuzione alla richiesta di arresto e consegna di Almasri, presente sul territorio nazionale, né hanno avviato un confronto con la Corte per chiarire eventuali criticità legate al mandato.
Il 29 gennaio 2026 la presidenza della Corte aveva trasmesso formalmente la decisione all’Assemblea degli Stati membri, che è l’organo di supervisione politica e amministrativa della Corte stessa. Nei giorni scorsi si è invece riunito l’ufficio di presidenza, che preparerà una relazione, con eventuali raccomandazioni, che sarà poi discussa nella prossima sessione dell’Assemblea.



