
Tre appuntamenti in quattro giorni, tra Rio de Janeiro e Brasília, portano al centro del dibattito giuridico italo-brasiliano i temi dell’indipendenza della magistratura e delle reazioni di fronte alle pressioni politiche. Dal 31 agosto al 3 settembre si succedono il seminario “Sistemas de Justiça Brasil-Itália: experiências em confronto” al Centro Cultural Justiça Federal di Rio de Janeiro, il “II Seminário Brasil-Itália” promosso dal Centro de Estudos Constitucionais del Supremo Tribunal Federal sul tema dell’intelligenza artificiale nella giurisdizione, e la XVII Jornada Ítalo-Hispano-Brasileira de Direito Público, dedicata quest’anno a “Resistência democrática e justiça constitucional”. Un confronto che segue quello dello scorso anno in Corte di cassazione a Roma, dove a settembre si tenne un dibattito con rappresentanti di magistratura e accademia dei due Paesi.
La delegazione italiana
A rappresentare l’accademia e la magistratura italiane interverranno, tra gli altri, Roberto Romboli, professore emerito di Diritto costituzionale a Pisa e membro del Consiglio Superiore della Magistratura, coordinatore scientifico del primo seminario e presidente della prima sessione della Jornada; Marco Bisogni, anch’egli membro del Csm, Marco Dall’Olio, Avvocato Generale della Procura Generale presso la Corte di Cassazione; Mariarosaria Guglielmi, Presidente di MEDEL (Magistrats Européens pour la Démocratie et les Libertés); e i costituzionalisti Francesco Dal Canto, Giuseppe Campanelli, Nicola Pignatelli, Ignazio Lagrotta e Alfonso Vuolo.
Tra le voci italiane, c’è quella di Monica Mastrandrea, magistrata presso il Tribunale di Torino e membro della Giunta Esecutiva Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati, nonché direttrice della rivista La Magistratura.
Il 1° settembre, nell’ambito del II Seminário Brasil-Itália a Brasília, Mastrandrea prenderà parte alla Mesa 4, dedicata a “Inteligência artificial, espaço digital e riscos para a democracia”, insieme al costituzionalista Giuseppe Campanelli, al pro-rettore della PUC-SP Celso Campilongo e al procuratore della Repubblica Daniel Azevedo Lôbo. Il confronto affronterà le implicazioni dell’intelligenza artificiale sui processi democratici e sul funzionamento della giurisdizione, tema che negli ultimi mesi ha guadagnato centralità nel dibattito associativo italiano.
Il giorno successivo, 2 settembre, Mastrandrea tornerà a intervenire nella prima sessione della XVII Jornada Ítalo-Hispano-Brasileira, con un intervento sul ruolo delle associazioni di magistrati. L’intervento si inserirà in una sessione – presieduta dallo stesso Romboli – cui prenderanno parte anche Nicola Pignatelli e Silvia Romboli.
Il filo comune: indipendenza e pressioni
I tre eventi, pur diversi per format e sede, condividono una matrice comune: l’analisi di come le magistrature – italiana, brasiliana, spagnola – reagiscano alle pressioni di cooptazione, delegittimazione e polarizzazione politica. Un terreno sul quale l’associazionismo giudiziario, a giudicare dai temi annunciati per gli interventi italiani, viene proposto come argine strutturale, non meramente corporativo, alla tenuta dell’indipendenza della magistratura.
La partecipazione di rappresentanti dell’ANM e del CSM a un confronto internazionale di questa ampiezza conferma l’interesse della magistratura italiana a misurarsi con le esperienze di altri ordinamenti, in un momento in cui il tema dei rapporti tra potere giudiziario e potere politico resta al centro dell’agenda pubblica anche in Italia.



