Dalla Polonia la solidarietà ai magistrati italiani

Arriva dalla Polonia un segnale forte e chiaro di solidarietà alla magistratura italiana. Il Consiglio direttivo dell’Associazione dei giudici polacchi Iustitia ha adottato una delibera con cui esprime profonda preoccupazione per le riforme costituzionali in materia di giustizia attualmente in discussione in Italia e manifesta il proprio sostegno ai giudici e ai pubblici ministeri italiani.

La presa di posizione di Iustitia si inserisce in un dialogo già avviato nelle scorse settimane con l’Associazione Nazionale Magistrati, anche attraverso incontri svolti a Roma, e si fonda su un’analisi puntuale delle proposte di modifica che incidono sull’assetto dell’ordine giudiziario.

Nel comunicato, l’associazione polacca ricorda come il Consiglio Superiore della Magistratura italiano abbia rappresentato, per struttura e modalità di composizione, un modello di riferimento per molti Paesi europei dopo il 1989, inclusa la Polonia. Le soluzioni adottate dalla Costituzione italiana – sottolinea Iustitia – hanno dato piena attuazione alle linee guida delle istituzioni europee, in particolare del Consiglio d’Europa, in materia di indipendenza della magistratura.

Proprio per questo, le riforme prospettate destano forte allarme. In particolare, la previsione del sorteggio per la selezione dei membri togati del Csm viene indicata come un fattore di evidente indebolimento dell’organo di autogoverno, compromettendone la funzione di garanzia dell’indipendenza dei giudici. Analoghe preoccupazioni vengono espresse in relazione alla separazione degli status di giudici e pubblici ministeri, che – sulla base dell’esperienza polacca – comporterebbe un rischio concreto di perdita di autonomia ed efficacia dell’azione requirente.

Nel documento si richiama inoltre l’attenzione sulla riforma del sistema disciplinare, con l’istituzione di un nuovo organo dotato di competenze sia di primo grado sia di appello sulle proprie decisioni. Una soluzione che, per Iustitia, richiama da vicino modelli già sperimentati in Polonia e rivelatisi gravemente lesivi dello Stato di diritto.

Il giudizio complessivo è netto: nessuna delle modifiche proposte appare idonea a migliorare l’efficienza del sistema giudiziario; al contrario, esse espongono a seri rischi la tutela dei diritti fondamentali e l’equilibrio tra i poteri dello Stato.

In questo quadro, l’associazione polacca esprime piena solidarietà ai magistrati italiani che, nonostante campagne di delegittimazione e tentativi di intimidazione, continuano a difendere l’indipendenza della giurisdizione e a svolgere il proprio ruolo nel rispetto del mandato costituzionale. La difesa dei giudici indipendenti – afferma Iustitia – non è una rivendicazione corporativa, ma una condizione essenziale per la protezione dei diritti di tutti i cittadini.

Il comunicato si chiude con un richiamo più ampio al contesto europeo, evidenziando come gli attacchi all’indipendenza della magistratura non costituiscano episodi isolati, ma si inseriscano in una più generale tendenza di regressione democratica che minaccia i fondamenti dello Stato di diritto in diversi Paesi dell’Unione.

Un intervento che conferma come l’attenzione internazionale sulle riforme della giustizia in Italia sia alta e come la posta in gioco non riguardi lo status dei magistrati, ma la tenuta delle garanzie democratiche e dei diritti dei cittadini in Europa.

IL DOCUMENTO DI IUSTITIA