
Anche Roma ricorda la strage di Capaci. E organizza un’iniziativa in piazza Cavour, davanti la Corte di cassazione, per commemorare l’anniversario della strage in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
Due i momenti. Alle 12.30 l’inaugurazione della mostra fotografica “Rose Spezzate – Speciale Capaci e via D’Amelio”, curata da Lavinia Caminiti: 29 pannelli dedicati alle stragi mafiose, da Capaci e via D’Amelio agli attentati del 1993.
Alle 17:30, per la prima volta dalla scalinata della Cassazione, si esibirà la Banda dell’Arma dei Carabinieri, diretta dal colonnello Martinelli e presentata dalla giornalista del Tg3 Valentina Antonello. Saranno presenti rappresentanti delle istituzioni, oltre all’Associazione con il suo presidente Giuseppe Tango. Alle 17:58 – ora dell’esplosione di Capaci – il minuto di silenzio.
“Questa mostra nasce per raccontare la storia di 28 magistrati uccisi”, racconta la curatrice Lavinia Caminiti. “Nel curarla – spiega – ho conosciuto i familiari delle 28 ‘rose’. Quello che si vuol fare emergere è che ad essere stati ammazzati non sono solo uomini delle istituzioni, ma persone che avevano un grande amore per la vita e per i propri familiari. Raccontiamo come queste persone dovevano coniugare il senso dello Stato con l’amore verso i propri cari”.
C’è anche la ricostruzione storica. “Raccontiamo la storia antecedente al 1992, quando ci furono le stragi di Capaci e di Via D’Amelio. Quindi il pool antimafia che nasce come gruppo con Rocco Chinnici e viene poi istituzionalizzato da Caponnetto. Si parla del filo conduttore tra il terrorismo e la mafia. Si parla anche dei poliziotti ammazzati, degli agenti della scorta. Si parla della Chiesa, del capitano D’Aleo, di Basile. Abbracciamo il racconto che precede e i tragici eventi del 1992”, conclude Caminiti.



