
L’Associazione dei Giudici e dei Pubblici Ministeri greci ha diffuso il 12 marzo 2026 una dichiarazione di solidarietà nei confronti dell’Associazione Nazionale Magistrati e della magistratura italiana nel contesto del dibattito che accompagna il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia.
Nel documento i magistrati greci osservano che le proposte di riforma, tra cui la separazione delle carriere, la creazione di distinti organi di autogoverno e l’introduzione del sorteggio per la selezione di alcuni componenti, hanno suscitato un ampio confronto pubblico e potrebbero “indebolire l’unità della magistratura” e incidere sulle “garanzie di indipendenza istituzionale della giustizia”. La dichiarazione richiama anche il ruolo svolto dalla magistratura italiana nella costruzione di una cultura dell’indipendenza della giurisdizione, ricordando il “contributo storico e pionieristico dei magistrati italiani” e il “pesante tributo di sangue” pagato nella difesa dello Stato di diritto.
Nel testo si esprime infine solidarietà all’ANM e ai magistrati italiani, sottolineando che attacchi e dichiarazioni che “mettono in discussione in modo indiscriminato l’integrità della funzione giudiziaria” non favoriscono il dialogo istituzionale e “pregiudicabo la fiducia nello Stato di diritto”.
Per queste ragioni l’Associazione dei Giudici e dei Procuratori greci ribadisce che la difesa dell’indipendenza della giustizia costituisce “una responsabilità comune di tutte le magistrature europee”. Il messaggio che arriva da Atene ricorda che l’indipendenza della giustizia non è mai una questione isolata o nazionale: è un patrimonio comune delle democrazie europee. E sapere che, in questo momento di confronto acceso, altre magistrature guardano all’Italia con attenzione e con spirito di solidarietà è un segnale che rafforza la consapevolezza di appartenere a una stessa comunità di valori e di responsabilità.
Dichiarazione dell’Associazione dei Giudici e dei Pubblici Ministeri Greci



