Il governo tira dritto e riapre quattro piccoli Tribunali

Foto Ipa

Da Bassano del Grappa a Lucera, pronto ddl Nordio. Ignorate perplessità Anm

 

Se ne discute da mesi, ora l’annuncio ufficiale. Arrivato dagli amministratori locali con tanto di foto pubblicata sui social. Il ministro della Giustizia è pronto riaprire il Palazzo di giustizia a Bassano del Grappa, che dovrebbe assumere il nome di Tribunale della Pedemontana. Il disegno di legge messo a punto da Nordio sarebbe pronto per essere presentato. È stato lo stesso guardasigilli ad assicurarlo, come ha fatto sapere il sindaco di Bassano del Grappa dopo un incontro a via Arenula, insieme ad una delegazione di altri esponenti locali, con ministro, viceministro e sottosegretari.

La vicenda va inquadrata facendo un passo indietro. Nel 2012 la ministra della Giustizia Paola Severino aveva fatto chiudere 37 sedi, tribunali di dimensioni troppo piccole perché potessero risultare efficienti nella complessa macchina giudiziaria italiana, specie alla luce della cronica mancanza di risorse. Sono trascorsi diversi anni ma la riapertura dei cosiddetti “tribunalini” è sempre stata considerata prioritaria da molte amministrazioni locali. E da tempo Nordio e altri esponenti di governo avevano aperto alla possibilità di una revisione della geografia giudiziaria, raccogliendo le istanze dei territori.

Ma non c’è solo il futuro Tribunale di Bassano del Grappa. Secondo Il Fatto Quotidiano ci sono altre tre piccole sedi che dovrebbero essere riaperte: ad Alba, in Piemonte, a Lucera in Puglia e a Rossano Calabro. In attesa del testo del disegno di legge che dovrebbe indicare anche i motivi delle riaperture oltre che le risorse da reperire, lo stesso quotidiano sottolinea come le sedi indicate siano in territori vicini rispettivamente al sottosegretario Ostellari (Bassano del Grappa), al sottosegretario Delmastro (Alba), al viceministro Sisto (Lucera), al senatore Fdi Ernesto Rapani (Rossano Calabro).

Di certo la riapertura delle sedi più piccole va in senso contrario alle priorità indicate dall’Associazione nazionale magistrati negli ultimi incontri con il governo, sia a Palazzo Chigi che al ministero. In una nota l’Associazione esprime il proprio “forte dissenso rispetto alla iniziativa governativa di riapertura del Tribunale di Bassano del Grappa, che produrrà effetti diametralmente opposti a quelli che il governo si era impegnato a realizzare in termini di efficienza del sistema giustizia”.

“È evidente – prosegue la nota della Giunta esecutiva centrale  – la logica prettamente localistica dell’iniziativa, che non si inserisce in una visione strategica complessiva e non tiene conto degli effetti assolutamente disfunzionali che iniziative come queste sono destinate a produrre”. Conclude la nota dell’Associazione: “le specificità di un territorio possono essere adeguatamente trattate solo da uffici giudiziari di dimensioni tali da consentire una specializzazione e non da micro tribunali che non hanno alcuna possibilità di offrire una risposta di giustizia all’altezza delle legittime aspettative dei cittadini”.

Ora si attende la presentazione del relativo disegno di legge che dovrebbe approdare a breve in Consiglio dei ministri.