Precari Pnrr in scadenza, l’ascolto di Anm

 

Manca meno di un mese alla conclusione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. E mancano poche settimane, dunque, per risolvere ogni aspetto legato alle garanzie da dare all’Ufficio per il processo.

Sono diversi gli impegni, sono molte le promesse. Ma sono tantissime le incertezze. A esprimerle all’Associazione nazionale magistrati sono stati i diretti interessati, che in questi mesi hanno più volte chiesto garanzie al governo.

Al momento sono oltre mille e cinquecento gli addetti all’Ufficio per il processo che rimarrebbero fuori da una procedura di regolarizzazione, i cui termini restano però da definire nel dettaglio. Il primo nodo è quello delle funzioni e dei distretti in cui questi tecnici operano.

“Ringraziamo l’ANM per l’importante occasione di confronto. È necessario che il ministero della Giustizia compia l’ultimo sforzo per garantire la stabilizzazione dei 1.500 precari del PNRR che rimarrebbero fuori dall’ennesima selezione cui sono sottoposti, insieme alla definizione del profilo di ruolo per tutte le figure professionali introdotte con il Piano nazionale di ripresa e resilienza. La strutturazione a regime dell’Ufficio per il processo rappresenta quella riforma necessaria per una nuova e moderna organizzazione della giustizia che potrebbe dare le risposte necessarie sia di valorizzazione professionale ed economica del personale tutto, che di garanzia di efficacia della giustizia per i cittadini”, spiega in una nota la Funzione Pubblica della Cgil.