
“Il decreto Giustizia contiene un paradosso: stanzia 19,7 milioni per prorogare circa 1.600 addetti all’ufficio per il processo presso le sezioni stralcio, ma i dati reali degli uffici indicano un fabbisogno molto inferiore, a causa delle copiose dimissioni già registrate. Nel frattempo, centinaia di idonei – persone che hanno studiato, superato un concorso nazionale e sono pronte a lavorare – restano fermi in graduatoria”. La denuncia è di Stefania De Luca, presidente del Comitato Nazionale Idonei AUPP 2024.
“Scorrere le graduatorie vigenti significherebbe garantire continuità di servizio da domani, con personale già formato per le stesse funzioni e selezionato con le stesse prove. E la proroga della graduatoria non comporta oneri aggiuntivi: è una soluzione a costo zero”, aggiunge. “Da un anno chiediamo di illustrare questa proposta di buon senso amministrativo. Da mesi abbiamo richiesto un incontro al viceministro Sisto. Non abbiamo ricevuto riscontro”, sottolinea De Luca.
L’appello torna centrale proprio nei giorni in cui il Senato ha avviato il ciclo di audizioni sul decreto Giustizia. Oggi sono stati ascoltati il presidente ANM Tango, il segretario generale dell’Associazione nazionale forense Giampaolo Di Marco e il presidente del Consiglio nazionale forense Francesco Greco.



