La mozione finale al XXXV Congresso dell’ANM

L’A.N.M., a chiusura dei lavori congressuali, nella piena consapevolezza della drammaticità della crisi del momento presente, ribadisce il pieno impegno “al tempo della ripresa”, nella migliore interpretazione del proprio ruolo.

Ricorda, anche in questa occasione, che gli obiettivi di efficienza non possono giustificare una deriva produttivistica, in cui numeri e statistiche prendono il posto della giurisdizione, sì come la Costituzione la delinea.

I valori costituzionali della giurisdizione, la cui difesa è affidata anche all’avvocatura, non sono affatto incompatibili con l’efficienza, che non può essere riduttivamente intesa come mero abbattimento dei numeri, implicando soprattutto qualità del servizio, che richiede il giusto tempo di ascolto, studio e riflessione, anche per garantire prevedibilità delle decisioni, in un contesto di maggior tutela per i cittadini.

Serve quindi assicurare adeguate risorse, umane e materiali, per rendere veramente sostenibile il carico di lavoro sempre più pressante affidato ai singoli magistrati, rischiando altrimenti di essere pregiudicata proprio la qualità della risposta giudiziaria.

L’A.N.M. rivendica con orgoglio i valori della propria storia a presidio dell’autonomia e indipendenza della Magistratura; sono valori che, oggi più che mai, si debbono declinare in termini di responsabilità e impegno etico nei confronti della società civile.

Roma, 16 ottobre 2022

 

Scarica qui la mozione MOZIONE+FINALE_pdf