
Di seguito il testo completo della mozione approvata dall’assemblea generale dell’Associazione nazionale magistrati nella riunione di sabato 16 maggio.
IL QUADRO POST-REFERENDARIO E LA DOMANDA DI RINNOVAMENTO
L’Assemblea Generale dell’Associazione Nazionale Magistrati, riunitasi all’esito della recente consultazione referendaria, accoglie con favore la significativa dimostrazione di attenzione e partecipazione dei cittadini in difesa della Costituzione e dei principi di autonomia e indipendenza della magistratura. Al contempo, l’ANM prende atto che il voto popolare, pur confermando l’assetto costituzionale della Magistratura, esprime un segnale di disagio che non può rimanere inascoltato.
La magistratura associata deve farsi portatrice di proposte concrete, superando definitivamente logiche di appartenenza, per affermare modelli fondati sul merito e sulla trasparenza.
Per tali motivi, l’Assemblea individua i seguenti indirizzi programmatici della futura azione associativa.
- Trasparenza del governo autonomo e contrasto al carrierismo
È necessario che il CSM incida sui limiti della propria discrezionalità nel conferimento degli incarichi, mediante l’introduzione di criteri a priori, stringenti, trasparenti e verificabili.
Al fine di evitare la formazione di una “carriera dirigenziale” separata, in contrasto con il principio costituzionale di una magistratura orizzontale, appare opportuno introdurre una cesura temporale che imponga il rientro obbligatorio nelle funzioni prima della possibilità di concorrere a un nuovo incarico direttivo.
L’esperienza giurisdizionale deve assumere un rilievo prevalente rispetto alle esperienze di collaborazione politico-amministrativa.
Ai fini delle valutazioni, è necessario ampliare le fonti di conoscenza, includendo stabilmente tra esse il parere dei magistrati dell’ufficio.
È necessario proseguire nel percorso intrapreso valutando la possibilità di introdurre nel Codice Etico dell’ANM forme più incisive di incompatibilità tra impegno associativo e candidatura al CSM.
- Scuola Superiore della Magistratura
Anche l’attività della Scuola Superiore della Magistratura deve essere improntata a maggiore trasparenza e partecipazione ai processi decisionali.
Occorre assicurare una più ampia conoscibilità delle attività e delle decisioni del Comitato Direttivo, nonché dei criteri di selezione e valutazione dei formatori.
- Risorse, carichi esigibili e valorizzazione dell’Ufficio per il Processo
E’ necessario il definitivo superamento della tensione alla produttività ad ogni costo e il ripristino di un equilibrio tra efficienza e qualità della giurisdizione.
Il funzionamento del servizio giustizia richiede investimenti strutturali e una programmazione consapevole in ordine all’adeguamento e alla copertura degli organici (magistratura ordinaria e onoraria, nonché personale amministrativo), alla stabilizzazione dei funzionari AUPP a supporto della giurisdizione e alla particolare attenzione per i settori in maggiore sofferenza e per i magistrati di più recente nomina.
Si propone l’istituzione di una commissione permanente dell’ANM sul funzionamento degli uffici giudiziari, finalizzata alla raccolta di dati su organici, carichi di lavoro, tempi dei procedimenti, dotazioni tecnologiche, funzionalità degli applicativi e sicurezza del dato giudiziario, al fine di elaborare proposte organizzative concrete e valorizzare le buone prassi.
- Innovazione tecnologica e governo dell’Intelligenza Artificiale
La digitalizzazione non può essere considerata una mera innovazione tecnica, in quanto incide direttamente sul nucleo della funzione giudiziaria.
Si evidenzia lo stato di inefficienza e i frequenti malfunzionamenti degli applicativi ministeriali attualmente in uso (quali, nel processo penale, il software APP), che determinano un aggravio dei tempi di lavorazione. Si rendono pertanto necessari investimenti significativi per lo sviluppo di software realmente efficienti e per l’adeguamento tecnologico delle aule giudiziarie.
- Pari opportunità e pluralismo reale
L’Assemblea accoglie con forza le istanze volte a realizzare una effettiva parità di genere nell’organizzazione giudiziaria, attraverso il superamento delle attuali disparità nell’accesso agli incarichi direttivi.
- Rapporto con la società civile e comunicazione
L’ANM deve rafforzare e rendere stabili le sue strutture di comunicazione professionali, sia a livello centrale che distrettuale, per rispondere tempestivamente alle sollecitazioni mediatiche e spiegare ai cittadini con un linguaggio chiaro e accessibile il funzionamento della giustizia.
L’azione associativa deve continuare ad aprirsi all’esterno attraverso progetti stabili nelle scuole, nelle università e nei contesti penitenziari, promuovendo la cultura della legalità e momenti di confronto pubblico.
Occorre promuovere l’istituzione presso ciascuna sezione distrettuale di un tavolo di lavoro stabile di supporto all’azione associativa composta da associati aperta al contributo tecnico operativo di esponenti dell’avvocatura, dell’accademia, delle professioni e dell’associazionismo.
- Situazione carceraria
Si sollecita l’adozione di misure concrete che conducano a ridurre rapidamente il sovraffollamento nonché di iniziative volte a migliorare le condizioni detentive attraverso una revisione complessiva del sistema sanzionatorio, ancora prevalentemente fondato sulla centralità della pena detentiva.
- Tutela dei diritti dei magistrati
Si chiede la definitiva eliminazione della decurtazione dello stipendio nei periodi di assenza per malattia.
Alla luce di quanto sopra, l’Assemblea Generale dell’ANM:
APPROVA il presente documento quale mozione conclusiva e di indirizzo programmatico unitario dei propri lavori.



