Secondo i dati Agcom Rete 4 e Rai3 non hanno rispettato la par condicio

I dati Agcom parlano chiaro. Nell’ultima settimana ci sono due reti che non hanno rispettato la par condicio sul referendum. Non parliamo dei telegiornali, ma dei programmi di approfondimento. A certificarlo sono i dati Agcom pubblicati dopo la consultazione referendaria che ha visto il successo del no con due milioni di voti di scarto.

Il precedente

Nella settimana precedente Agcom era già intervenuta, chiedendo a Rete 4 un riequilibrio per l’eccessiva esposizione del sì. Lo aveva fatto un documento formale, che seguiva i dati pubblicati e gli esposti di diversi soggetti della campagna referendaria, fra cui il comitato Giusto Dire No.

L’ultima settimana su Rai 3

Il dato di Rai 3 ha visto nella settimana fra il 15 e il 20 marzo, ovvero fra il lunedì e il venerdì un importante squilibrio nei conteggio complessivo dei programmi extra-tg. Quali sono? Agorà, Farwest, Lo stato delle cose, Blob, Il cavallo e la torre, Mi sveglia Raitre, Restart e Linea notte. Manca un dato disaggregato, quindi non siamo in grado di conoscere dove la violazione è stata più significativa. Sappiamo però che il 56,4% del tempo era dedicato al sì, mentre il 43,6% era dedicato al no. In termini assoluti: 2 ore e 37 minuti per il sì, 2 ore e 2 minuti per il no.

Il dato di Mediaset

L’altro dato, più grave perché segue un’altra violazione della settimana precedente, è quello di Rete 4. Sul canale Mediaset si è parlato di referendum molto più che altrove: un terzo del tempo dedicato agli approfondimenti era sulla consultazione referendaria. Basti pensare che su Rai 1 e Rai 3 il dato è inferiore al 14% del tempo dedicato dai programmi alla consultazione sulla legge Nordio.

Non solo se ne è parlato di più. Se ne è parlato in modo squilibrato. Su Rete 4 il sì ha avuto il 55,2% di spazio, il no il 44,8%. In termini assoluti significa 7 ore e 25 minuti per il sì, 6 ore e 2 minuti per il no. I programmi su cui viene fatto il monitoraggio sono i seguenti: 10 minuti, 4 di sera, Dritto e rovescio, Realpolitik, E’ sempre Cartabianca, Diario del giorno e Quarta repubblica, ia striscia del lunedì sera condotta da Nicola Porro rispetto a cui era stato fatto un esposto dal Comitato Giusto Dire No per segnalare il pesantissimo squilibrio della puntata del 15 marzo dove erano stati ospitati nove esponenti del sì e uno solo del no.

Il dato è ancora più pesante se sommato a quello della settimana precedente. Sempre nei programmi di approfondimento di Rete 4 il sì aveva il 63% dello spazio, il no il 37%: 5 ore e 35 minuti del sì, 3 ore e 15 minuti del no. Quindi se sommiamo le ultime due settimane dei programmi della rete Mediaset troviamo questo dato assoluto: 13 ore di tempo di parola degli esponenti del sì, 9 ore e 20 minuti degli esponenti del no. Il 58,3% di spazio al sì, il 41,7% di spazio al no.

Spetterà ora all’Autorità garante delle comunicazioni valutare il tutto.