Dopo il debutto di giugno a Reggio Calabria, torna “Talk about mafia“, il progetto con cui la Commissione sulla criminalità organizzata dell’Associazione nazionale magistrati porta il confronto sulle mafie fuori dai palazzi di giustizia. La seconda tappa è a Catanzaro, venerdì 16 ottobre alle 15.30, nell’aula magna dell’Itis “E. Scalfaro”. Si parlerà del ruolo delle donne nella ‘ndrangheta e della gestione dei maxi processi, dalla fase cautelare al dibattimento. Sarà anche dedicato spazio alla legge “Liberi di scegliere”, che prevede tutele per chi vuole uscire da una famiglia mafiosa.
“L’interesse della Commissione è organizzare incontri di studio e di confronto sui territori, ma fuori dai palazzi di giustizia”, spiega il presidente della Commissione, Stefano Ammendola, che ha raccolto l’invito della Giunta esecutiva sezionale di Catanzaro, “affinché magistrati e cittadini, specie i più giovani, possano riconoscersi e stimolarsi a vicenda”.
Sul ruolo femminile nella ‘ndrangheta interverranno Marisa Manzini, sostituto procuratore generale di Catanzaro, Giulia Pantano, procuratore aggiunto, e Annamaria Frustaci, sostituta procuratrice della Dda. Sui maxi processi, anche sotto il profilo organizzativo e delle risorse giudiziarie, dialogheranno Lucia Antonella Bongiorno, giudice del Riesame di Reggio Calabria, e Camillo Falvo, procuratore della Repubblica di Potenza. “La scelta di relatori giovani insieme a quelli più esperti”, sottolinea Ammendola, “vuole creare un’osmosi di esperienze e conoscenze tra magistrati entrati in magistratura in periodi lontani tra loro”.
Sulla legge “Liberi di scegliere” interverrà a distanza Roberto Di Bella, il magistrato che ha avviato il protocollo da cui è nata la norma.
Le conclusioni sono affidate ad Anna Introini, magistrato in quiescenza, già presidente del Tribunale di Como e della Corte di Assise di Milano che ha celebrato il processo per il femminicidio di Lea Garofalo. Introini, spiega Ammendola, “coniuga le esperienze processuali su donne di ‘ndrangheta e quelle sotto il profilo organizzativo degli uffici giudiziari”.
I vertici del distretto non saranno tra i relatori, per scelta. “A loro chiedo la partecipazione con un saluto meno istituzionale, ma il più passionale possibile per la meravigliosa professione che esercitiamo, nutrita dai ricordi che custodiscono dopo tanti anni di esperienza”. Porteranno i saluti Concettina Epifanio, presidente della Corte d’Appello, il procuratore generale Giuseppe Lucantonio, il presidente del Tribunale Giuseppe Spadaro, il procuratore della Dda Salvatore Curcio e Giovanni Strangis, presidente della Giunta esecutiva sezionale. Per il Csm sarà presente la consigliera Maria Vittoria Marchianò, che a Catanzaro ha esercitato a lungo funzioni penali. Modera Giuseppe Amato, coordinatore della Commissione.
Chiuderà i lavori la presidente della Commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, che per la prima volta partecipa a un evento dell’Anm. A lei, spiega Ammendola, il compito di raccogliere gli spunti della giornata, con l’obiettivo di “tenere sempre alta l’attenzione sul tema delle mafie e sugli strumenti normativi per contrastarle”.
