Ok a mozione unitaria, Comitato a difesa Carta e sciopero contro riforma
Un lungo applauso accoglie nell’Aula Magna della Corte di cassazione il documento unitario dell’Associazione nazionale magistrati per una mobilitazione in difesa della Costituzione e contro la riforma per la separazione delle carriere. Si chiude così l’assemblea straordinaria dell’Anm, con una grande partecipazione: oltre 700 presenti e in tutto 2000 delegati. Una giornata segnata dal dibattito appassionato sugli attacchi alla magistratura, sulle riforme messe in campo dal governo e soprattutto sul disegno di legge costituzionale per la separazione delle carriere.
Il documento approvato dall’assemblea straordinaria
L’Associazione – si legge nel documento finale – esprime un giudizio fortemente negativo sul provvedimento che “stravolgendo l’attuale assetto costituzionale e l’equilibrio tra i poteri dello Stato, sottrae spazi di indipendenza alla magistratura, riducendo le garanzie e i diritti di libertà per i cittadini”. Scrive ancora l’Anm: “la separazione delle carriere non risponde ad alcuna esigenza di miglioramento del servizio giustizia, ma determina l’isolamento del pubblico ministero, mortificandone la funzione di garanzia e abbandonandolo ad una logica securitaria, nonché ponendo le premesse per il concreto rischio del suo assoggettamento al potere esecutivo”.
Le iniziative contro la riforma
Nella mozione approvata dall’assemblea si stabilisce di avviare immediatamente una mobilitazione culturale per sensibilizzare l’opinione pubblica, attraverso una serie di iniziative a partire “dall’immediata istituzione di un comitato operativo a difesa della Costituzione aperto all’avvocatura, all’università, alla società civile, indipendente da ogni ingerenza politica, anche in vista di una possibile consultazione referendaria”.
E ancora una manifestazione nazionale dopo l’eventuale approvazione in prima lettura della proposta di riforma e una protesta da organizzare in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, oltre ad un confronto e sinergie con le altre magistrature. Nell’elenco delle azioni da intraprendere, oltre ad una campagna di comunicazione, il coinvolgimento delle istituzioni europee che monitorano sull’indipendenza e l’autonomia della magistratura. E l’indizione di una o più giornate di sciopero per sensibilizzare l’opinione pubblica sui pericoli della riforma.
Gli interventi in Assemblea
L’assemblea straordinaria del 15 dicembre ha visto non solo una grande partecipazione in termini numerici ma anche una grande presenza di giovani, a partire dai magistrati tirocinanti che si sono appena iscritti all’Associazione.

Dal palco il segretario generale Salvatore Casciaro
Infine la vicepresidente Alessandra Maddalena ha sottolineato come “ i magistrati hanno il
Comunicare gli effetti della riforma, cambiare il clima, restare uniti. Questo il leitmotiv di moltissimi degli interventi degli iscritti che hanno animato l’assemblea fino al voto finale. Appuntamento ora con la prima delle iniziative programmate.