Anm incontra il ministro Nordio
Dall’informatica alla geografia giudiziaria, dal sovraffollamento delle carceri ai precari dell’ufficio per il processo, dagli organici della magistratura all’impatto del nuovo reato di femminicidio, fino al riconoscimento della malattia.
I temi che l’Associazione nazionale magistrati ha posto al ministro Nordio in occasione dell’incontro di oggi sono quelli dell’efficienza della giustizia. Temi che riguardano giudici e pm di tutta Italia e che impattano sugli utenti che vivono il servizio giustizia quotidianamente.
“Abbiamo trattato tutti i temi che ci eravamo riproposti e che avevamo già trattato nell’incontro con Meloni e li abbiamo integrati con considerazioni sul tema del femminicidio. Abbiamo lasciato su molte materie degli appunti con suggerimenti da parte dell’Anm in uno spirito di piena collaborazione e il ministro ha ascoltato direi con estrema attenzione”. Lo afferma il presidente dell’Anm, Cesare Parodi, dopo l’incontro. “E’ stata l’occasione per un confronto aperto e franco sui temi concreti delle giurisdizione”, spiega il ministro Nordio.
La delegazione Anm era composta dal presidente Cesare Parodi, dal segretario Rocco Maruotti, dal vicepresidente Marcello De Chiara, dal vicesegretario Stefano Celli, dal coordinatore dell’ufficio sindacale Giuseppe Tango e dai componenti della Giunta Sergio Rossetti e Chiara Salvatori.
Nel pomeriggio la Giunta esecutiva centrale ha poi incontrato il gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia, guidato da Lucio Malan e Galeazzo Bignami. Al centro dell’incontro la riforma costituzionale sulla separazione delle carriere. Si tratta del primo incontro dell’Associazione con un gruppo parlamentare di maggioranza dopo quelli con le opposizioni dei giorni scorsi.
