Si apre una nuova stagione per “La Magistratura”

Lo scorso anno è stato per la giustizia, così come per tutto il Paese, complesso e difficile, segnato da grandi sfide e da continui imprevisti; ma è stato anche un anno davvero ricco di opportunità e di spinta al rinnovamento.
Abbiamo visto prendere forma nell’agenda politica, e in parte già nel nostro ordinamento, le riforme sulla giustizia, tra le altre: la riforma della crisi d’impresa, la riforma del processo penale e quella del processo civile – con un capitolo importante per il diritto di famiglia e dei minori. Passaggi decisivi e delicati attesi da tempo. In un Paese che costruisce la sua ripartenza, anche grazie ai fondi del PNRR, la giustizia deve poter contare su un nuovo impianto di regole e su adeguati investimenti, supportati dalle necessarie risorse, per vedere realizzato il suo percorso di rinnovamento già avviato.
Un processo virtuoso che richiederà tempo e, soprattutto, richiederà sinergia tra tutti gli attori del sistema giustizia. La collaborazione istituzionale, oltre che un principio costituzionale e una regola di buona amministrazione, è un’esigenza imperativa nell’ambito dell’amministrazione della giustizia, anche in considerazione dei principi di indipendenza e di autonomia del potere giudiziario e dei singoli magistrati.
In un mondo di regole che cambiano, il confronto sulle direzioni intraprese dal diritto è quanto mai opportuno e necessario. Come Associazione Nazionale Magistrati abbiamo cercato di interpretare questa esigenza e seguire l’impulso rinnovatore anche individuando moderni sistemi di comunicazione e di informazione. In tal senso si inserisce il nuovo progetto editoriale della rivista online La Magistratura – prima attraverso il sito www.lamagistratura.it, oggi anche in una veste editoriale che ambisce al riconoscimento del proprio valore scientifico presso le competenti sedi – che riprende una storica rivista con cento anni di vita, per darle nuova linfa, sollecitando in modo vivo, contemporaneo e sempre approfondito il dibattito giuridico e culturale, grazie al contributo non solo di operatori del diritto ma anche di giuristi, accademici e, in generale, della società civile.
In questo percorso ci muoviamo con lo sguardo sempre rivolto agli alti principi costituzionali ed europei e sempre attenti al contesto storico, alle esigenze concrete, per poter imboccare le strade realisticamente percorribili. Costantemente orientati alla realtà proprio come “l’occhio di Magritte”, con gli occhi aperti sul futuro del diritto, per il miglior futuro de “La Magistratura”.

di Cecilia Bernardo e Sabrina Iadarola

Editoriale del fascicolo 1/2022 della rivista La Magistratura  https://lamagistratura.it/fascicolo-n-1-2022/