Il contributo alla società delle commissioni di studio permanenti

L’area della rivista intitolata “vita associativa” è dedicata alla pubblicazione dei lavori delle commissioni di studio permanenti.

Le commissioni di studio permanenti sono uno degli organi centrali dell’Anm, previste dall’art. 12 dello statuto. La loro costituzione è tra i compiti del Comitato direttivo centrale (art. 30 statuto).

Le commissioni di studio, oltre ad occuparsi di tematiche di carattere strettamente tecnico-giuridico (si pensi alla commissione di studio sull’Ordinamento giudiziario o sulle riforme legislative), perseguono anche ulteriori finalità, se pur sempre in conformità agli scopi dell’ANM.

Ad esempio, la commissione pari opportunità è volta a promuovere il rispetto del principio di parità di genere tra i magistrati in tutte le sedi associative, quella educazione e legalità ad avviare iniziative volte a favorire la diffusione fra i giovani del rispetto e della cultura della legalità, quella carichi esigibili a formulare proposte volte a migliorare le condizioni di lavoro dei magistrati.

I lavori delle commissioni si rinvengono anche sul sito dell’ANM. Ci si potrebbe, quindi, chiedere quale sia l’utilità o, comunque, lo scopo della loro pubblicazione anche in un’apposita area della rivista dell’Associazione.

Ebbene mentre sul sito dell’ANM è possibile reperire i verbali della GEC, le delibere del CDC, i comunicati stampa e, in genere, ciò che documenta lo svolgimento della vita prettamente associativa, scopo precipuo della pubblicazione dei lavori sulla rivista è quello di consentire la loro massima diffusione tra tutti gli operatori del diritto, dal mondo accademico a quello forense, sì da evitare che la loro divulgazione rimanga confinata negli angusti limiti degli iscritti all’ANM.

I lavori svolti dalle commissioni, infatti, sono in grado di offrire non solo un contributo fondamentale di carattere tecnico-giuridico nella elaborazione delle riforme legislative, soprattutto in un momento storico come quello attuale caratterizzato da continue e incessanti riforme, ma anche un contributo culturale di elevato spessore su tematiche che coinvolgono non solo la magistratura, ma l’intera società civile.

Nella medesima ottica, nell’intento di rendere la rivista un luogo di dialogo e di confronto quanto più ampio possibile, gli articoli pubblicati nella sezione della rivista dedicata all’approfondimento giuridico (suddivisa in 5 macro aree: civile, penale e sorveglianza, procedure, diritto europeo, persone, minori e famiglia) provengono non solo da soci dell’ANM, ma anche da rappresentanti del mondo accademico e di quello forense.

In tale ambito, almeno inizialmente, si è deciso di affrontare tematiche di particolare attualità (il PNRR e le riforme legislative), tanto che, a titolo meramente esemplificativo, nell’area civile, è possibile rinvenire un contributo sul PNRR e l’attuazione dell’ufficio per il processo (strumento che, dopo un lungo periodo di sperimentazione, affidato a un insieme eterogeneo di risorse, dovrebbe contribuire a migliorare l’efficienza del sistema giustizia), sulle prospettive di riforma nel processo della famiglia mentre, nel settore penale, degli spunti di riflessione sulla riforma del processo penale.

Va comunque detto che non ci fermeremo a questo perché il nostro intento è quello di offrire un approfondimento e di favorire il dibattito in tutti i settori del diritto attraverso un costante lavoro di analisi, di ricerca e di studio.

***

Abstract dell’intervento al convegno organizzato dall’Anm del 15 ottobre 2021 “Le ragioni del diritto” in occasione della presentazione della nuova rivista