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Il “Tam Tam” dell’ANM contro la mafia parte da Reggio Calabria

Il componente del Cdc Anm Stefano Ammendola

La lotta alla mafia oggi. È questo il tema dell’iniziativa organizzata dalla commissione Criminalità organizzata dell’Associazione nazionale magistrati, che inaugura un nuovo format “TAM – Talk About Mafia”, che farà il suo esordio a Reggio Calabria venerdì 5 giugno alla presenza del presidente Giuseppe Tango.

Sei i diversi focus, sviluppati con interventi di magistrati esperti e di colleghi più giovani. Sei i temi al centro del dibattito. Si parte con il racconto del progetto Liberi di scegliere, illustrato da Roberto Di Bella, presidente del Tribunale per i minorenni di Catania. Poi quello delle infiltrazioni delle mafie nelle attività imprenditoriali con la sostituta procuratrice della Direzione distrettuale Antimafia di Napoli Celeste Carrano. Interviene quindi il coordinatore della Dda di Reggio Calabria – area jonica Giuseppe Lombardo per parlare delle proiezioni estere del fenomeno mafioso e il presidente della Corte d’appello di Palermo Antonio Balsamo per raccontare come si stanno sviluppando le nuove mafie.

Infine, due moduli sul rapporto fra criminalità organizzata ed evoluzione tecnologica: Giuseppina Laura Candito (gip a Reggio Calabria) sull’utilizzo di comunicazioni criptate e Vittorio Guarriello (sostituto procuratore a Campobasso) sul tema delle criptovalute.

“Questo progetto, da un lato, vuole manifestare vicinanza ai colleghi che lavorano su questi territori, ascoltando le loro esigenze per proporre dei miglioramenti del sistema Giustizia nelle sedi competenti, dall’altro, vuole essere ‘presenza viva’ per i cittadini di una ‘squadra’ di magistrati che, con dedizione ed entusiasmo, si riveli con semplicità, affinché gli stessi -in particolar modo le giovani generazioni- li possano riconoscere e si possano riconoscere in loro, condividendo lo stesso profumo di libertà”, spiega il presidente della commissione Criminalità organizzata Stefano Ammendola, sostituto procuratore della Direzione distrettuale Antimafia di Milano e in passato in Procura a Messina e a Reggio Calabria.

Gli fa eco Giuseppe Amato, coordinatore della commissione Criminalità Organizzata ANM e giudice del Tribunale di Reggio Calabria. “Siamo lieti di svolgere una importante attività informativa affinché la cittadinanza possa non abbassare mai la guardia verso fenomeni socialmente così invasivi e difficili da scardinare”, spiega. “Sarà un confronto tra magistrati di comprovata esperienza e magistrati di più recente ingresso nel mondo giudiziario, i quali hanno partecipato con grande entusiasmo ai lavori della commissione di studio. È importante che il dibattito risulti arricchito dell’opinione di magistrati di diverse generazioni”, conclude Amato.

“Questo rappresenta in pochissimi mesi il secondo appuntamento di rilevanza nazionale programmato dall’ANM nel distretto e siamo già coinvolti in una serie di ulteriori iniziative che la magistratura intende coltivare per favorire la formazione di una coscienza sociale, consapevole delle grandi limitazioni che la cultura ‘ndranghetista impone non solo alla libertà di autodeterminazione delle persone, ma anche allo sviluppo  della comunità, privata della libertà di iniziativa economica e con essa di ogni prospettiva di futura crescita”, conclude Viviana Piccione, presidente della giunta ANM di Reggio.

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